Athos Collura

È nato a Grotte di Agrigento nel 1940.
Compiuti gli studi artistici a Palermo si trasferisce a Milano, nel 1961. Dopo un periodo legato alla attività teatrale come scenografo, è stato uno dei primi in Italia ad aderire al movimento artistico “psichedelico” (1968) realizzando opere di grandi dimensioni (tra cui una stanza di m 5x5x3 completamente dipinta compreso il pavimento e il soffitto). Questa attività sfocerà in una nuova fase di ricerca denominata “Controliberty”. Dal 1974 inizia uno studio sul recupero della figura umana.
Negli anni ’70 si accosta al gruppo degli artisti che gravitano intorno alla Galleria “II Fante di Spade” (Luporini, Vespignani, Guerreschi, Ferroni,…). L’attuale ricerca matura con l’ansia di verificare il rapporto del sogno con le cose, la “presenza” di oggetti e personaggi che prolungano all’infinito un gioco di proposte simboliche e di inquietanti rimandi esistenziali. Nei suoi dipinti è è il ricordo come indagine di luce, di naturalità, rievocazione e restituzione dell’istinto vitale, che ritrova avvio dall’impulso erotico. La singolare tecnica (pastelli su acrilici) consente all’autore di rendere con materia morbida e vibratile i rapporti cromatici e di esaltare l’atmosfera di evocazione, di penetrazione dentro le sedimentazioni della memoria personale e collettiva, sentita come luogo di rigenerazione.
Ha ordinato più di 45 esposizioni personali e partecipato a collettive in Italia e all’estero tra cui: Premio San Fedele, Milano; Premio Ramazzotti, Milano; Salon de la Juene Peinture, Paris; Tecnicismo contro l’uomo, Palazzo Reale, Milano; Controbiennale (XXXIX Biennale d’Arte) Magazzini del Sale, Venezia; Expo Arte, Bari; Art Box, Carpi. Sue opere figurano presso il Museo Civico d’Arte Moderna di Milano; Museo d’Arte Contemporanea di Salzburg; Civica raccolta di Capo d’Orlando; Museo Civico d’Arte Moderna di Palermo.